La socialità ai tempi del Coronavirus

Aggiornamento: 19 apr 2020

Nei post precedenti abbiamo iniziato a presentarvi il nostro punto di vista su alcune tematiche di innovazione e a suggerivi con alcune “pillole” i servizi delle aziende innovative che proponiamo in Blimey.


Oggi vogliamo invece iniziare questo post con una riflessione. Una riflessione che parte da noi stessi fondatori di Blimey, e che vi proponiamo ripensando alle nostre giornate tipiche fino a poco tempo fa: lavoro, aperitivi, feste, viaggi, sport con amici e in generale condivisione della quotidianità con le persone che amiamo, con i nostri affetti… e guardandoci attorno, aggiungeremmo gestione dei bambini, cura dei nostri anziani e delle persone più fragili a noi care. Ecco, tutto ciò che vi stiamo raccontando è accomunato da un file rouge: la socialità, quella voglia (e anche necessità) di condividere il nostro vissuto e di stare insieme ad altri perché in fondo l’uomo è “animale sociale”, richiamando una perifrasi di aristotelica memoria. E ciò che sta provando ad incrinare il COVID-19, alias Coronavirus, è proprio la possibilità di vivere una vita fatta di socialità e di condivisione ma ciò non significa che mancherà il nostro desiderio di sentirci ancora di più comunità e vivere la nostra normalità.

Come fare? Lasciamo per un attimo il piano della filosofia e vediamo alcune soluzioni concrete che verranno incontro alle nostre esigenze!


Iniziamo da qualcosa di molto pratico: tutti abbiamo la necessità di fare la spesa e farla online sarebbe al momento la scelta migliore... Vi presentiamo quindi il “Kit spesa” di Offlunch, partner di Blimey specializzato nel food delivery per gli uffici che si è riconvertito alle famiglie, che vi propone un menu variegato recapitabile a casa in 24 ore in diverse composizioni, per venire incontro alle esigenze di tutti, genitori con figli piccoli compresi! Se siamo chef per passione e non vogliamo rinunciare alle nostre creazioni in cucina, vi consigliamo un altro partner del network Blimey, My Cooking Box. Continuando la nostra spesa digitale, perché non dare una mano ai nostri produttori locali? Guardate Campagna amica, la piattaforma che vi permette di avere a casa ogni settimana il “cesto del contadino”, con tanti prodotti freschi a km 0, qualità e supporto al nostro made in Italy, che non guasta!

La spesa online sarebbe ottimale per permetterci la massima sicurezza tuttavia spesso le consegne tardano causa eccesso di domanda e ciò ci costringe a recarci comunque fisicamente al supermercato, con il rischio di trovarci davanti a lunghe code e purtroppo anche a momenti di eccessivo affollamento. Vi segnaliamo quindi una bella iniziativa che è quella di filaindiana.it, che vi permette di “dare un’occhiata allo stato di affollamento dei supermercati della vostra zona e scegliere quello con meno coda e fare la spesa in tutta sicurezza!”.

E rimanendo sul tema della socialità, che è anche il file rouge di questo articolo, non possiamo non pensare alle persone più fragili e alle loro necessità (spesa compresa). Se sei over 65 #restaAcasa, “alle tue commissioni ci pensiamo noi”, dicono i ragazzi di UGO, startup che aiuta anziani e famiglie fornendo assistenti personali on demand, e che mette al servizio i propri operatori gratuitamente per fare la spesa, ritirare ricette dal medico di base, passare in farmacia, pagare le bollette, portar fuori il cane.


Ma per chiudere, cosa è socialità se non voglia di stare insieme con gli altri e condividere esperienze? Comehome, startup che vi dà la possibilità di partecipare a qualsiasi evento in casa nella vostra città, l’ha sempre fatto alla grande e lo sta facendo tutt'ora! Non nelle stanze delle case dei vostri amici… ma in stanze virtuali dove è sempre possibile conoscere nuove persone e condividere i propri interessi! Insomma ci associamo all’appello dei ragazzi di Comehome dicendo a tutti i blimers, #stayhome… but not alone!


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